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27/05/16 - Ecco com'è andata la nostra chiamata al riuso ai candidati sindaco di Torino

 

Abbiamo contattato i candidati alla carica di sindaco alle imminenti elezioni amministrative della nostra città per presentargli il nostro progetto Cit ma bôn e chiedergli di provare a utilizzarlo, individuando una rete di soggetti con cui farlo. e al contempo abbiamo posto loro 4 domande molto semplici, con l’obiettivo di fare emergere qualche riflessione, qualche elemento di conoscenza e qualche rappresentazione del tema:

 

1. Ci racconti l'ultima occasione in cui hai ricevuto, regalato, comprato, recuperato un oggetto usato?

2. In casa hai pochi/tanti oggetti che non utilizzi da molto tempo?

3. Riuso e riutilizzo per te cosa vogliono dire in concreto, potresti indicarci un'azione eccellente sul tema?

4. Cit ma bôn vuole recuperare oggetti, richiede partecipazione e relazione tra persone, non è obbligatorio, pensi sia un sistema adatto per ottenere risultati significativi? Come proporresti di diffonderlo?

 

Tra il 19 aprile e il 20 maggio abbiamo incontrato: Giorgio Airaudo, Chiara Appendino, Guglielmo Del Pero, Pier Carlo Devoti, Piero Fassino, Alberto Morano, Marco Rizzo, Roberto Rosso.
Contavamo sul fatto che in periodo elettorale avremmo trovato le porte aperte e una maggiore attenzione per un settore, quello del riuso, considerato marginale, spesso confuso, anche nel linguaggio, con il riciclo. Aprendo questo file potete leggere le interviste in una versione "ridotta", che abbiamo cercato di rendere più scorrevole e leggibile, conservando tuttavia le inflessioni del parlato e della conversazione.

Chi volesse ci può richiedere le sbobinature e le tracce audio.

 

Quasi tutti gli intervistati hanno esperienza diretta di riuso, hanno donato abbigliamento alla parrocchia, o hanno scambiato oggetti con amici e parenti, praticano il bricolage, per cui conservano e riutilizzano in casa. Numerose sono state le domande, le curiosità, i suggerimenti e qualche volta anche delle aperture per il futuro con la promessa di riparlarne dopo le elezioni. Quasi sempre è nato un dialogo grazie al quale abbiamo potuto approfondire alcune questioni. 

Abbiamo insistito sul tema della creazione di relazione, di legame. Diversi tra i candidati hanno parlato dell’importanza di questa dimensione dell’azione politica specie in una grande città, anche se non appare così immediato il nesso tra un’azione come Cit ma bôn e la questione delle relazioni, il che aprirebbe lo spazio a ulteriori riflessioni che ci proponiamo di riprendere in futuro.

 

La nostra intervista voleva essere una piccola provocazione, un modo semplice e immediato e leggero per conoscere il punto di vista dei candidati sulla tematica e far emergere alcuni aspetti per noi importanti quali la necessità di una strutturazione di attività del genere che ha profili interessanti di sostenibilità economica, oltre che sociale ed ambientale. Noi di Triciclo ci viviamo in 30 da 20 anni. Ma in Italia esistono esperienze anche più grandi.


Per noi è stata una interessante esperienza che ci ha dato stimoli, ci incita a confrontarci con alcune proposte che sono emerse nel dialogo e ci offre degli spunti per capire come rendere più efficace la nostra azione e la nostra promozione.


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