Home Entra / Entra Il PGA Permanente di Claudio Oteri (1H, Cattaneo)
di Claudio Oteri (1H, Cattaneo) PDF Stampa E-mail
Scritto da Amministratore   
Martedì 20 Aprile 2010 07:57

Il problema dell'acqua

  I ragazzi della 2°H, illuminati sul tema dell’acqua grazie all’attività che hanno svolto con Davide Giachino, dell’associazione ”Triciclo”; hanno tentato, e nel mio caso con successo, di sensibilizzarci sul problema relativo alle risorse idriche .Abbiamo dunque svolto due interessanti attività; inizialmente abbiamo partecipato alla visione di quattro filmati e poi ad un quiz a squadre. I video sono stati realizzati dagli studenti della 2°H che in modi diversi ci hanno fatto capire il problema della localizzazione sul territorio e dell’acqua in generale; in un filmato hanno simulato l’intervista ad un ragazzo africano e ad uno italiano, evidenziando la scioltezza sul tema dell’italiano (non toccato dal problema) e la preoccupazione dell’africano che è invece tenuto a non sprecare l’acqua non utilizzandola per fare una lunga doccia piuttosto che per giocarci a fare i gavettoni. Un altro video è invece di forte impatto e faceva un confronto di immagini che ritraevano da un lato le fontane, i ragazzi che si lanciano l’acqua tra loro e dall’altro i bambini con i pesanti vasi d’acqua sul capo o le donne che l’acqua la prendevano dalle pozzanghere. I video nel complesso sono stati il mezzo più divertente e interessante per comprendere il problema.

In classe, inizialmente un brainstorming ci ha fatto riflettere su cosa ci veniva in mente quando pensavamo all’acqua e poi a cosa potevano pensare i giovani africani. Con il quiz a squadre invece abbiamo scoperto ( nonostante l’avessimo precedentemente studiato) che le risorse idriche sul pianeta sono davvero esigue e che 5.000.000 di persone muoiono ogni anno per disidratazione!! Per concludere l’attività abbiamo visitato una mostra sul tema ”acqua”, dove dei cartelloni ricostruivano la mattinata tipo di una giovane europea; far colazione, lavarsi, cambiare l’acqua alle piante e ai pesci. Poi c’era la mattinata di un africano; mangiare i resti (se ci sono ) del giorno prima, lavarsi con pochissima acqua e andarne a prendere altra a kilometri di distanza. Sono rimasto colpito in particolar modo dal video e dagli sconvolgenti dati che ci hanno fornito. Mi impegnerò in prima persona a evitare gli sprechi  e cercherò di far capire anche agli altri il problema.

 
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