Home Entra / Entra Il PGA Permanente di Francesco Borgogni (1H, Cattaneo)
di Francesco Borgogni (1H, Cattaneo) PDF Stampa E-mail
Scritto da Amministratore   
Martedì 20 Aprile 2010 07:52

  L’attività svolta il 12 marzo con la classe 2°H mi ha colpito molto, in quanto abbiamo affrontato un argomento che molti sottovalutano: il tema dell’acqua. Infatti molti individui pensano, erroneamente, che essa possa essere utilizzata senza limitazioni; in realtà, le persone che non possono usufruirne sono numerosissime, mentre noi molto spesso sprechiamo questo bene fondamentale per la vita. Questa era l’idea principale del progetto organizzato dalla classe 2°H in collaborazione con l’associazione TRICICLO. Gli allievi di tale classe ci hanno proposto la visione di alcuni filmati girati e realizzati da loro stessi che ci spiegavano, anche in modo divertente, quanto l’acqua sia importante e quindi un bene da preservare e proteggere. In essi veniva messo in luce che molti sono indifferenti di fronte a questo argomento e che noi ne utilizziamo molta di più di quanta ci servirebbe realmente. Inoltre mi hanno colpito anche le immagini delle persone africane che soffrono e muoiono perché non hanno la possibilità, gli strumenti e il denaro per usufruirne. Davanti a queste immagini nessuno può rimanere impassibile e inoltre chiunque dovrebbe pensare a non sprecare questi beni che Qualcun altro ha messo a nostra disposizione.

In seguito siamo saliti in classe e abbiamo partecipato a dei “giochi”, uno dei quali (chiamato “Brain Storming”) confrontava ciò che viene in mente a noi con quello che verrebbe in mente alle persone africane quando si parla dell’argomento “acqua”. Ebbene, questo “gioco” ha messo in rilievo in quanti modi superflui pensiamo noi di utilizzare l’acqua. Sono state entrambe delle esperienze molto significative e importanti, in quanto ci hanno esortato a non sprecare mai l’acqua, perché se noi possiamo utilizzarla in continuazione, c’è gente che deve bere dalle pozzanghere e che muore poiché non la può sfruttare. Perciò, concludendo, dovremmo essere sempre consapevoli di quanto siamo fortunati e pensare a quegli individui che, non per colpa loro, sono più sfortunati di noi.
Ultimo aggiornamento ( Martedì 20 Aprile 2010 07:55 )
 
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